Mari e Monti....
Hai finito i sireni?
Chiede ieri sera mio marito ammiccando in direzione del ricamo che
appena finito attende di essere stirato e fotografato.

Si, ho finito il sal con Giovanna,
ricamato l'ultimo fregio in alto Fishes and Bait è terminato.

Sono stata davvero felice di averlo ricamato
con una compagna di viaggio così piena d'inventiva, la scritta da lei modificata
mi piace anche di più dell'originale.
Alla fine non ho ricamato la data, ma ho riempito lo spazio vuoto con un pesciolino
dorato. Non so ancora quanto andrò a tingere il ricamo,
questo dipende dal colore della cornice, ma ho già una mezza idea di farlo con un caffè leggero
e di incorniciarlo con una cornice un pò retrò.
Grazie Giovanna della bella avventura, con I Sireni , e con Giovanna ci si rivede a settembre.
Grazie è stato un piacere ricamare con te!

Chiaramente, in questi giorni di sole cocente, l'unica nuvola vagante fantozziana,
doveva passare proprio al momento della foto,
ed al solito comunque, il film si ripete, come la scorsa domenica quando
il sole è sparito allorchè abbiamo raggiunto Poffabro.

Poffabro, piccola frazione del comune di Frisanco,
è annoverato tra i borghi più belli d'Italia. Il nome deriva da Profabrorum,cioè
"il prato dei fabbri" ed è menzionato per la prima volta, in una sentenza arbitrale del 1339.
Oggi conta 181 abitanti ed è considerato coi suoi muri di sasso ed i
ballatoi di legno un patrimonio da salvare.
Si raggiunge la piazza a piedi, dopo aver lasciato l'auto ad un parcheggio più sotto,
l'imponente chiesa ci dà il benvenuto nella larga piazza, eppoi ci perdiamo in vicoli e stradine...
Ballatoi e scalette di legno si inseguono ed i tetti quasi si toccano
a formare strane geometrie...
A volte è vero, bisogna fare attenzione alla testa, in stretti passaggi,
ma poi si possono scoprire angoli poetici
Neppure il terremoto del 1976
è riuscito a scalfire le case costruite in pietra locale, a tre o quattro piani,
con ballatoi di legno a vista, che sono tutte unite tra loro, come in cerca di protezione
Queste scalette azzurre mi hanno letteralmente incantata
E davanti a questa, l'unica casa solitaria del borgo, non so perchè,
ha rieccheggiato nella mia testa una poesia di Ungaretti....San Martino del Carso
Ma poi la stradina riporta su, tra muri di ortensie,
tra finestre singolari
dove puoi sì trovare le classiche tendine a filet,
ma anche le vecchie manopole del calcio balilla che hanno avuto una seconda chance
Alla fine del percorso, ci saluta questa magnifica corte,
dove gli strumenti del vivere quotidiano sono diventati poesia,
E davanti a quest'angolo ho pensato all'amica Donata..
Il paese è tutto qui, piccolo piccolo,
mentre il mio post è stato lungo lungo...sopratutto da caricare con Canalblog
che fa i capricci....
Se non vi ho troppo annoiato, vi dò appuntamento a domenica con altre crocette in compagnia
Ciaooooooooooo!!!













