Charity, Abigail e Libby, una storia di bambole..
Le avevo viste spesso nei blog americani,
e avevano destato la mia curiosità. Bambole povere, fatte di vecchi ritagli di tessuto,
senza nè occhi nè gambe, alcune senza braccia.
Vestite da piccole pioniere, quasi come appena rotolate nella polvere da giochi infantili.
Un pò mi ispiravano timore, ma ascoltavo gli occhi e non il cuore.
Così ho cercato e cercato....
Sono le Church Dolls( bambole da chiesa) e le Stump Dolls ( bambole "ceppo")
Durante la guerra civile americana,
le madri trasformavano in bambole semplici fazzoletti annodati
al fine di occupare i loro figli irrequieti durante il servizio della Domenica in chiesa.
La bambola fazzoletto era un tranquillo "giocattolo della domenica"
che non faceva rumore in caso di caduta, durante le funzioni religiose.
Un imbottitura di cotone posta all'interno del fazzoletto, formava la testa della bambola.
Le madri, piene di risorse, a volte usavano un cubetto di zucchero al posto del cotone.
Un bambino irrequieto poteva così succhiare la testa della bambolina durante le cerimonie in chiesa
e quindi non disturbare la congregazione.
Alcune bambole fazzoletto erano senza volto, mentre altre avevano piccole facce in preghiera ,
gli occhi chiusi venivano cuciti a mano sul tessuto.
Nelle versioni successive, si arricchirono di colorati nodi alla francese creando occhi e naso, e aggiungendo così
personalità alla bambola fazzoletto.
Le bambole "tronchetto", o stump doll ( o bambole ceppo)
erano dedicate alle bambine un pò più grandi. Avevano il vantaggio di non avere le gambe
e potevano essere piegate facilmente ed inserite nella tasca del grembiule.
Anche queste imbottite di cotone, non facevano rumore se
cadevano accidentalmente sul pavimento di legno della chiesa.
Queste bambole oggi, sono molto ricercate tra i collezionisti.
Gli appassionati del genere,
appendono queste bambole per addobbare l'albero di Natale.
Lei è Charity, nata da un pò di cotone "crudo" e qualche ritaglio di stoffina americana.
Mi sono troppo divertita a farla, e così ho pensato di non lasciarla sola
Abigail e Libby sono diventate due pincushion doll
Il grembiule ha una piccola trapunta in ovatta per puntare gli spilli
Dopo la confezione le ho spennellate col caffè, e ne profumano ancora
Quello che è nato molto tempo fa come mezzo per un tranquillo gioco per i fanciulli in chiesa
è oggi un oggetto ricco di nostalgia,
ed io guardandole col cuore me ne sono lasciata conquistare
Charity, Abigail e Libby, sono " Creazioni La Soffitta "
Commentaires sur Charity, Abigail e Libby, una storia di bambole..
- Bonjour Nadia !

elles sont sublimes tes poupées !
Je les admire souvent sur les blogs américains.
Essaie chez NauvooQuilt il y a des reproductions de tissus (calico)
http://www.etsy.com/shop/NauvooQuiltCo?section_id=6229687
J'ai déjà commandé 3 fois et ils sont très rapides et les tissus TRES BEAUX !!!!
Bravo encore pour ce joli post !!!
Je retombe un peu en enfance !!!! merci
bisouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuus - Ogni tuo post corre dritto al cuore!

Queste bambole semplici ma di una bellezza commovente forse possono sembrare troppo povere o tristi ad un sguardo attuale... ma recavano in sè un grande dono... quello di stimolare l'immaginazione dei bambini che in realtà non hanno bisogno di giochi complessi e strutturati per far correre la loro mente creativa...
Nadia sei sempre fantastica!
ti abbraccio forte forte!
donata - Coucou Nadia!!!!!!!!

Voici le lien pour lire l'article paru sur le livre de Jeff, mon époux !!!!!
http://www.lepays.fr/actualite/2011/07/21/nouvelles-jean-francois-thiery-voit-la-vie-en-bleu
bizzzzzzzzzzz - Questo post ha ripescato dalla mia mente un ricordo... Le bambole fatte coi canovacci da cucina che ci faceva mia nonna...e poi mia madre!

...e ti ringrazio... che buffa cosa i ricordi, sono sempre qui, nelle nostre teste, sopiti fino a che qualcosa non li fa riaffiorare, prepotentemente come stamattina...
Paola. - Bellissimo post, adoro imparare e conoscere nuove e antiche tradizioni! certo oggi le guarderebbero male i nostri bambini abituati come sono ( male....) ai moderni cloni degli esseri umani senza piu' alcuno stimolo per la fantasia ma solo con il desiderio irrefrenabile di seguire le mode anche nei giochi...

Manu














